mercoledì 18 luglio 2018

La Discarica di Formica dal 23 luglio ospiterà i rifiuti del Leccese. In rivolta i residenti delle Contrade

La Discarica di Formica dal 23 luglio ospiterà  i rifiuti del  Leccese.  In  rivolta  il Comitato  Salute  Ambiente e Territorio  e i residenti   delle  Contrade tra  Brindisi e San  Vito dei Normanni.

Non  solo  la vicenda del mancato dissequestro della  discarica  comunale brindisina di  Autigno, situazione che quindi appare al momento lontana dall’ essere risolta  sotto  il profilo  ambientale, amministrativo, legale.  Ma  anche  quella  della Discarica  privata (arcinota)  di  Formica, in   un  “incastro”  che sembra  davvero inevitabile, in anni  in cui soprattutto gli  abitanti di quelle contrade tra  Brindisi e San  Vito dei  Normanni (sostenuti  dal  Comitato Ambiente Salute e Territorio  presieduto da  Maurizio Tamborino) hanno combattuto  e protestato.

La  nuova  Amministrazione Comunale  di Centro Sinistra  targata Riccardo Rossi  è  estremamente  consapevole  della delicatezza del tema  Rifiuti, in termini  di  impianti , costi, benefici ambientali,  definizione  del ciclo dei rifiuti. Per questo,  si  sta  continuando negli incontri  con i vertici  della  Regione Puglia e  il  Commissario dell’ Agenzia Regionale  dell’ Ambiente Grandaliano.

Dicevamo della  discarica  di Formica Ambiente, e sarebbe quasi inutile, anche in questo caso, ricordare  vicende giudiziarie che sono “ fatti  e memoria”.  La stretta attualità  fa riferimento alle notizie provenienti  da Bari  e dalla  Regione Puglia:  è stato  praticamente dato  il via libera per il  conferimento nell’ impianto  privato dei  rifiuti  provenienti da  74 Comuni  della provincia di  Lecce.

Una  decisione, da parte della Regione  e l’ Agenzia  Ambientale, dopo che  la  Società che gestisce  la   discarica di  Statte  ha fatto sapere di non poter continuare il conferimento dei rifiuti  in quell’ impianto.  Insomma, l’ impianto gestito  da Formica Ambiente  va ufficialmente  “in soccorso  per evitare  un’ altra emergenza  rifiuti”.

Decisioni  istituzionali,  per l’ ennesima  volta  “di solidarietà e di soccorso “ (come in altre occasioni  ha  anche affermato Michele  Emiliano) inaccettabili per gli abitanti  delle  Contrade  Autigno, Formica, Mascava e Serranova e dal  Comitato  Ambiente  Salute e Territorio, guidato con determinazione da Maurizio Tamborino  e sostenuti  legalmente dagli avvocati Monopoli  e  Durano.

Ancora  una  volta, durissime  dichiarazioni da parte del  Comitato,  in una  vicenda che , come detto, viaggia  negativamente  su  due  “ binari  paralleli” :  Autigno  e  Formica, una  dannazione  ambientale  per chi  ha  comprato casa in quelle  zone  e sperava  in una vita migliore.   

Rabbia immensa e dito puntato sul  23 luglio .   “Mancano  pochi  giorni  e  il  destino  di centinaia di famiglie   cambierà  dall’ oggi  al domani. Sacrifici  fatti  da una  vita  andranno  in fumo.  Quello che  un tempo  era  il fiore  all’ occhiello di un’ oasi naturale, oggi è diventato un  Inferno dantesco della Divina  Commedia.  Perché  tanto  accanimento, tanto  disprezzo, perché  creare tanta  sofferenza a un’ intera  popolazione.  Un piccolo fazzoletto di terra, di  appena  tre – quattro  km quadrati, circondato dalla natura, dall’ agricoltura, dal pascolo, dagli  abitanti  che hanno deciso di  vivere  il resto dei giorni, non rimarrà  più nulla. Chi ha deciso di  convertire  queste  terre  in  Discariche dovrà mettersi  la mano sulla coscienza  e dovrà  un giorno rendere conto  a Dio, per aver distrutto, inquinato, deturpato, contaminato, interdetto un  territorio  che aveva  chiesto di  amarlo e raccogliere  le sue  grazie e i suoi frutti.    

Continuare  a perseverare  su  un territorio dove  sono state  accertare  gravi  responsabilità  penali  e giudiziarie, e farli continuare ancora  a lavorare, dopo aver inquinato la falda, è da criminali, senza  aver presentato  la valutazione  dell’ impatto  e del danno sanitario.  Assurdo  essere interdetti  dal  Comune  di  Brindisi, con divieto   di uso di falda  per un raggio di  3  km circa  e poi vedere la  Discarica  di Formica  a circa 300  metri  lavorare  indisturbata. 

Si  inizia  già a  percepire  nell’ aria  i loro miasmi,  l’ aumento  degli  insetti, mosche, zanzare, topi, che  fine faremo  lunedì  prossimo ? Pensateci, siete  ancora  in tempo a fermare questo scempio, lo dice  la natura, lo dicono gli abitanti di  Brindisi, San  Vito, Carovigno  e Mesagne, basta… non ce la facciamo  più, aiutateci  “.

Articolo  di  Ferdinando Cocciolo.     

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