giovedì 5 luglio 2018

Riapertura della Discarica di Autigno, i residenti e il Comitato Salute Ambiente e Territorio denunciano e continuano la lotta.

Riapertura della  Discarica  di Autigno,  i residenti  e il  Comitato  Salute  Ambiente  e  Territorio  denunciano  e continuano la lotta. La vicenda della  Discarica  Comunale di Autigno,  chissà quando avrà fine, tra  inchieste giudiziarie,  esposti, interessi privati  e particolari che si sono evidenziati ormai da molti anni, una zona  già devastata  sotto il profilo ambientale,  perdite di posti di lavoro,  soprattutto la rabbia di cittadini e residenti che non vogliono più essere considerati  “di serie  B”.

L’ impianto, sequestrato  e chiuso  nel 2016 dalle autorità giudiziarie, situato  in  un 
“fazzoletto” di Contrade 
(Autigno, Mascava, Formica, tra  Brindisi e San Vito dei Normanni)  dove  è presente, a poca distanza, un’ altra discarica, quella gestita  da Formica  Ambiente, già  nota per un procedimento giudiziario per  “smaltimento di rifiuti  tossici pericolosi”.

Alcuni giorni  fa,  prima del commiato ufficiale alla città, il Commissario Prefettizio  brindisino Santi Giuffrè  aveva confermato alla stampa di  “aver inoltrato  ufficialmente  alla  Procura di Brindisi  l’ istanza  di dissequestro dell’ impianto, propedeutico in sostanza  al  percorso definitivo di messa in sicurezza e  bonifica”.

Secondo  il Comune e la Regione  Puglia,  l’unica soluzione possibile per  rendere alla comunità benefici economici e ambientali.  Ma, i residenti  di  “Discariche  City” (non è ironia sulle pagine di questo giornale, ma il ribadire ancora una volta con fermezza una brutta sottolineatura di una realtà del territorio brindisino che avrebbe meritato ben altro destino) e il  Comitato Salute Ambiente Territorio (presieduto da Maurizio Tamborrino (che da anni, con determinazione, continua la  propria battaglia, attraverso denuncie ed esposti)  non ci stanno e continuano a lottare.

Un esposto presentato nel mese di giugno,  indirizzato alla Procura della  Repubblica, al  Prefetto di Brindisi, al Commissario al Comune di Brindisi Santi Giuffrè, al  Questore  di Brindisi Maurizio Masciopinto, al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante della Guardia  di Finanza  di  Brindisi. Una denuncia – inoltrata  alle istituzioni e le autorità giudiziarie, a seguito di una raccolta firme che (come confermano il  Presidente del  Comitato e i legali Francesco Monopoli  e Giuseppe  Durano) ha visto  l’ immediata partecipazione  di  diverse  fasce sociali.

Emblematico quanto dichiarato  dai rappresentanti del  Comitato Salute  Ambiente  e  Territorio, ennesime iniziative e dichiarazioni da parte di chi  difende soprattutto il diritto alla salute e alla tutela ambientali di cittadini che hanno già avuto danni enormi e irreparabili.  Frasi, proteste, sentimenti di rabbia e preoccupazione, su cui  devono  riflettere  le istituzioni.

“Tutti insieme dicono No, basta alle  discariche, sostenuti anche da una parte della politica brindisina che ha capito che è stata danneggiata una zona  agricola  a vocazione turistica.  Un territorio che in tutti questi anni  è stato devastato da lobby affaristiche, non solo dei rifiuti, ma  da una politica assente che ha fatto e dato il suo assenso.  Attraverso il nostro esposto alla  Magistratura,  chiediamo  e denunciamo che tutte le discariche  della  Zona Autigno e Formica  non hanno i requisiti per  continuare  la loro attività.  Per poterlo fare, non hanno presentato documenti  imposti  per  Legge e molto importanti  come  la Valutazione  dell’ Impatto  e del danno  Sanitario, in zona  contaminata, interdetta, deturpata. Abbiamo  in mano dati che parlano di molti abitanti  che hanno problemi di salute, tra  Brindisi,  San Vito, Carovigno, Mesagne “.

Maurizio Tamborrino e il  Comitato Salute  Ambiente  e Territorio, che tra l’ altro, nei giorni scorsi, hanno partecipato in audizione alla Commissione  Ambientale Regionale, dove si è fatto  anche riferimento  ad  un’ interrogazione parlamentare  già presentata dal  Movimennto Cinque Stelle nel 2014”. Insomma, i cittadini e il Comitato  non si arrenderanno, e già stanno pensando ad una grande e significativa manifestazione che possa coinvolgere le istituzioni, movimenti, associazioni, le  coscienze  civiche.

Articolo  di Ferdinando  Cocciolo.  
 
Mercoledì 25 luglio alle ore 18.30 presso la sala XXV aprile del Comune di Cellino San Marco con un convegno ...
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