lunedì 16 aprile 2018

Ostuni: 2 arresti della Polizia di Stato per rapina a mano armata. Braccati dopo il colpo vengono sorpresi all’interno del loro covo-

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni. In stretta sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli che ledono ed offendono il patrimonio e le persone, si rende noto che nei giorni scorsi, personale del Commissariato della Città Bianca traeva in arresto per i reati di rapina a mano armata e ricettazione di autovettura rubata 2 soggetti del posto autori di un colpo messo a segno presso una pompa di benzina che si trova sulla strada Ostuni-Villanova. 

Gli arrestati, identificati in APRUZZI Pietro, pluripregiudicato per numerosissimi reati,  anche per rapina, classe 1974 ostunese e SOLIDORO TORQUATO Francesco, classe 1998 anch’egli ostunese ed incensurato, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso il carcere di Brindisi a disposizione del Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Dottor Francesco CARLUCCIO.
 
I dettagli dell’operazione:

alle ore 20 circa di venerdì scorso giungeva presso la sala operativa del Commissariato una richiesta d’intervento presso una benzina per una rapina a mano armata appena effettuata. Immediatamente sul posto, la visione delle immagini consentiva di immortalare due soggetti con viso coperto da passamontagna e con i guanti in lattice di cui uno armato di pistola che si facevano consegnare dal benzinaio la cifra di circa 250 euro per poi dileguarsi a bordo di una Fiat uno bianca appena rubata in Città. 

L’analisi dei fotogrammi, grazie all’elevata conoscenza del territorio, permetteva di riconoscere con estrema certezza nel rapinatore armato un noto pregiudicato del posto da tempo monitorato dalla Polizia di Stato nel corso delle quotidiane attività di controllo del territorio. Pertanto mentre una parte del personale del Commissariato riusciva a recuperare l’utilitaria con cui era stata commessa la rapina nonché acquisire altre immagini da una abitazione privata che riprendevano i due rapinatori a volto scoperto lungo la fuga, un'altra parte dei poliziotti si recava presso una abitazione-covo individuata dagli investigatori all’esito di complessi ed articolati riscontri ed accertamenti. 

Riusciti ad avere accesso nella stessa all’interno si rintracciavano i 2 autori della rapina identificati per gli arrestati APRUZZI Pietro e SOLIDORO TORQUATO Francesco.  
Immediata la perquisizione domiciliare a carico dei due. Questa permetteva di sequestrare gli indumenti con cui i 2 rapinatori avevano messo a segno il colpo, il danaro rapinato, rinvenuto sul terrazzo al di sotto di un mattone nonché sempre sul terrazzo si scovava ben nascosta una borsa a tracolla al cui interno vi era la pistola con cui era stata commessa poco prima la rapina, due passamontagna, uno spadino per la forzatura e il furto della Fiat Uno e i guanti in lattice calzati al momento dell’irruzione sulla pompa di benzina. All’esito degli accertamenti sul posto i 2 venivano condotti presso gli Uffici dove, alla luce delle granitiche prove a loro carico acquisite, il Pubblico Ministero di turno disponeva per entrambi la traduzione presso la Casa circondariale di Brindisi.

All’esito dell’operazione, dunque, si recuperava una pistola calibro 6.35, scacciacani, priva del prescritto tappo rosso, fedelissima riproduzione di quella vera, la Fiat UNO rubata che, dopo gli accertamenti della scientifica, veniva riconsegnata al proprietario che nemmeno si era accorto del furto venendo di ciò informato dalla Polizia di Stato nonché tutto l’armamentario di occultamento di volti e mani utilizzato dai 2 arrestati per portare a segno la rapina. Il denaro recuperato veniva restituito al benzinaio.

L’attività investigativa in riferimento all’episodio è tutt’altro che chiusa con sviluppi importanti circa una precedente rapina di cui poco tempo fa lo stesso benzinaio restò vittima. Gli arresti effettuati hanno permesso di acquisire nuovi  importanti elementi per il prosieguo d’indagine in riferimento a quell’episodio e non solo.

L’indagine consente ancora una volta di evidenziare l’importanza e l’indispensabilità della collaborazione da parte della collettività onde pervenire sinergicamente all’affermazione dei principi di legalità e giustizia sociali assicurando alla Legge gli autori dei reati.

 
Ostuni, 16.04.2018 
 
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