venerdì 13 aprile 2018

Accensione torcia petrolchimico. comunicato unitario Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil

Pur comprendendo le ragioni e le preoccupazioni dei cittadini, rassicurate a stretto giro dalle notizie ufficiali diramate dall’ARPA Puglia, sulla mancanza di sforamenti di sostanze inquinanti, in seguito all’accensione della torcia del Petrolchimico nella mattinata del 11 aprile scorso, rilevate dalle centraline di monitoraggio, sia della città che della zona industriale, ci preme sottolineare come ancora una volta, l’attivazione di una torcia, che è bene ricordarlo funge da sistema di sicurezza  negli  impianti  industriali,  venga  immediatamente  strumentalizzata,  per  creare artatamente  facili  allarmismi nella popolazione, riportando  di  fatto  al  centro  della  discussione politica,  e  quindi   della  campagna   elettorale  amministrativa,  gli  attacchi  pretestuosi  al  sistema industriale  brindisino.  Si  passa quindi  con  una  facilità  impressionante  dalle  invocate  chiusure dell’Enel  di  Cerano, allo  smantellamento  della Centrale  ex  Edipower, dalla valutazione unidirezionali di uno Studio Epidemiologico, fino alla strumentale lettura ed interpretazione di un comunicato stampa da noi emesso, tempo fa, circa le prospettive delle attività dei Centri Ricerca della Versalis. 

Ancora  una  volta  quindi  l’industria,  ed   in  particolare  il  Petrolchimico  diventa  terreno fertile di proselitismo politico, dimenticando che piaccia o no, Brindisi ha ancora una vocazione industriale di tutto rispetto che supporta l’intero sistema economico ed occupazionale della nostra provincia, dell Regione Puglia e del sistema Paese Italia. Spiace invece constatare che si continui sulla strada della contrapposizione tra vari sistemi, che a nostro avviso invece sono perfettamente integrabili, invocando presunti disimpegni da parte delle varie aziende, ed in particolare del Gruppo Eni- Versalis su aspetti legati ad investimenti sulla sicurezza e sulla manutenzione degli impianti.

Come Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, difendiamo invece l’operato di tutti i lavoratori diretti ed indiretti che quotidianamente, attraverso la loro riconosciuta professionalità, conducono gli impianti produttivi con la massima attenzione evitando che accadono incidenti rilevanti di qualsiasi genere.

Consapevoli naturalmente che siamo in presenza di impianti industriali ad alto rischio, e che ad oggi,grazie non solo alle nuove tecnologie applicate, ma anche a costanti investimenti manutentivi 
programmati, riportano Brindisi tra gli impianti d’eccellenza non solo sotto l’aspetto produttivo, ma anche di sicurezza e ambientale, nel panorama della chimica Eni.

Ogni anno la Versalis investe circa 20 milioni di euro per la manutenzione ordinaria sugli impianti, 
e a proposito di investimenti, in un recente incontro con i vertici aziendali ci è stata confermata la realizzazione di una nuova della “Torcia a terra” di ultimissima generazione e tecnologicamente avanzata per una spesa di circa 22 milioni di euro e di cui i lavori sono già pronti per passare alla fase esecutiva. Giusto per restare in tema di impegni assunti con il territorio!

Inoltre,   sempre   in   ambito   di   investimenti,   sono   in   corso   d’opera   altre   iniziative   per  migliorare 
l’affidabilità della rete elettrica all’interno dello stabilimento con un impegno di spesa a carico 
dell’Enipower e della Versalis di ulteriori circa 12 milioni di euro.

Infine, è stato  già  previsto nel  2020 un ulteriore fermata straordinaria degli  impianti  con  un investimento  molto  simile  a  quello  già  effettuato negli  anni  passati, che se  confermato  si aggirerebbe intorno ai 30 milioni di euro.

Riteniamo quindi da parte nostra importante ed apprezzabile l’impegno costante delle società Eni 
in materia di affidabilità e garanzia di sicurezza degli impianti, anche in prospettiva futura. Non altrettanto possiamo dire della parte politica che da tempo manca nella nostra città.

L’invito che ci sentiamo di rivolgere a tutte le forze politiche che si apprestano a tentare di governare 
Brindisi, è quello di abbassare i toni, di evitare di creare facili allarmismi, ma di superare questa contrapposizione tra “industrialisti” e “ambientalisti” che corrode il rapporto anche con il tessuto sociale, e lavorare tutti insieme con un unico obiettivo che è quello di valorizzare tutto il sistema industriale per renderlo ancora volano di sviluppo garantendo un rapporto equilibrato tra Industria, Salute Sicurezza e Ambiente, ricercando altre forme di sviluppo del territorio non alternative ma integrative sfruttando le tantissime potenzialità e opportunità sinora tralasciate.

Brindisi, 12 aprile 2018
  
Le Segreterie Territoriali
           FILCTEM CGIL                           FEMCA CISL                        UILTEC UIL
          (Salvatore VIVA)         (Emiliano GIANNOCCARO)              (Carlo PERRUCCI)
 
         
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