mercoledì 21 marzo 2018

“BRINDISI: PORTO D’ORIENTE: INAUGURATA LA MOSTRA A PALAZZO GRANAFEI NERVEGNA

È stata inaugurata nel pomeriggio di ieri, martedì 20 marzo, presso Palazzo Granafei – Nervegna,  “Brindisi: porto d’Oriente”, la mostra che, nell’ambito del progetto S.A.C. “La Via Traiana”, sarà aperta sino al 30 giugno 2018. 

All’incontro, moderato da Chiara Mazza, hanno preso parte il Sindaco  del Comune di Ostuni – ente capofila del progetto SAC “La Via Traiana” - , Gianfranco Coppola,  il Commissario Straordinario del Comune di Brindisi, Santi Giuffrè, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, il funzionario della Reggia di Caserta, Giuseppe Oreste Graziano, la direttrice della Pinacoteca di Bari, Clara Gelao, il Vicario Generale dell’Arcidiocesi Brindisi – Ostuni, Don Fabio Ciollaro in rappresentanza di Katiuscia Di Rocco, direttrice della Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo”, il responsabile dell'Area Virtual, Augmented Reality & Multimedia del CETMA Italo Spada, Candida Bitetto della Profin Service  e Simone Mirto di Sistema Museo.

La mostra, organizzata dal CETMA in collaborazione con Sistema Museo, punta ad approfondire lo stretto rapporto tra Brindisi e il mare attraverso l’esposizione dell’opera pittorica del vedutista prussiano Jakob Philipp Hackert, custodita nella Pinacoteca della Reggia di Caserta. 

a tela, esposta per la prima volta in assoluto a Brindisi, rappresenta una veduta del porto, realizzata nella seconda metà del ‘700 su incarico del re Ferdinando IV di Borbone. L’opera principale, Baia e Porto di Brindisi, rientra in un percorso di visita che mira a ricostruire la storia della città attraverso alcune vedute settecentesche del porto, cortesemente concesse dalla Biblioteca Pubblica Arcivescovile Annibale De Leo di Brindisi.

Per la prima volta in assoluto presentata al pubblico anche una tela dipinta dal vedutista settecentesco Luigi Mayer, concessa per l’occasione da una collezionista privato e accuratamente descritta da Clara Gelao, Direttrice della Pinacoteca Metropolitana di Bari. 

«È un onore per me – ha affermato Gianfranco Coppola – essere alla guida del Comune capofila di un progetto così valido come quello del S.A.C. La Via Traiana. Abbiamo messo a sistema alcune delle perle della città: il Museo di Civiltà Preclassiche, il Parco Archeologico di Santa Maria d’Agnano e il Parco Dune Costiere, che vi invitiamo a visitare attraverso tutta una serie di attività in programma. Si tratta di una importante consecutio di eventi di spessore culturale in città, nei luoghi che tramite questo progetto verranno maggiormente valorizzati».

«Sento di dover esprimere – ha aggiunto Santi Giuffrè – un ringraziamento particolare al CETMA che ha organizzato questa mostra e a tutti i presenti che testimoniano l’importanza che si riconnette all’evento. È molto bello poter esporre in questo Palazzo un’opera di Hackert. Inutile, però, negare che c’è gioia, ma anche rabbia dal momento che le bellezze di questa realtà, gli eventi così importanti pagano lo scotto di un peccato di base, che è quello della scarsa valorizzazione di ciò che abbiamo. Basti pensare al fatto che non esiste neppure un sito per pubblicizzare una iniziativa del genere: se io oggi, cittadino del mondo, sono a Brindisi non so neppure che c’è una mostra a Palazzo Nervegna. E questa credo sia una lacuna. Il saper vendere quello che hai oggi è alla base di tutto. Ed ecco perché noi in questo ambito stiamo lavorando molto, innovando e puntando sulla qualità, sulle figure di prestigio, che possono offrire un maggiore contributo rispetto a quello che le bellezze della città esprimono. A parte questo, dico grazie alla dottoressa Mazza per la gestione dell’evento che mette in risalto lo straordinario rapporto di Brindisi con il mare». 

«Questo di Hackert è un quadro che io conosco bene – ha detto Ugo Patroni Griffi – e sono contento sia arrivato a Brindisi. Noi viviamo in un vero e proprio patrimonio e lo sappiamo. Un  patrimonio che può essere valorizzato in una chiave produttivistica, può essere narrato e rappresentare uno strumento di marketing territoriale. La capacità di narrare l’esistente e suscitare le curiosità del turista o del crocierista di passaggio è fondamentale. Gli altri paesi sono riusciti ad attirare più turisti che in Italia perché hanno una buona capacità di narrazione. In ogni angolo ogni pietra viene valorizzata. Noi abbiamo più di una pietra, vantiamo una storia millenaria e Brindisi è testimone di una grande storia, non di una piccola storia di provincia. Come conferma questa bellissima veduta della Baia del porto, uno dei porti naturali più belli d’Italia, un piccolo fiordo che in altri paesi sarebbe meta di turismo da ammirare. Dobbiamo fare squadra e lavorare in tal senso, sfruttando appieno determinate potenzialità». 

È stata, poi, la volta di Mons. Fabio Ciollaro, Vicario generale della Diocesi di Brindisi-Ostuni, che ha riportato un messaggio di Papa Benedetto XVI, risalente alla visita a Brindisi nel giugno del 2008, rimarcando la bellezza e l’importante del porto. «Il luogo in cui ci troviamo -  il porto - è carico di un pregnante significato simbolico. Ogni porto parla di accoglienza, di riparo, di sicurezza. Parla di un approdo sospirato dopo la navigazione, magari lunga e difficile, ma parla anche di partenze, di progetti, di aspirazioni, di futuro. In particolare il porto di Brindisi riveste un ruolo di primo piano in Puglia, in Italia e nel mare Mediterraneo». «E allora – aggiunge Ciollaro – c’è da rendere omaggio a Papa Benedetto e c’è da dire con il congiuntivo di desiderio: viva Brindisi e viva il porto di Brindisi». 

È stata, inoltre, illustrata un’App, realizzata dal CETMA in Augmented Reality, scaricabile sul proprio dispositivo tramite gli store Google Play ed App Store, con la quale il visitatore potrà interagire con l’opera e acquisire ulteriori informazioni sul quadro e altre opere dello stesso autore. Sistema Museo svolgerà inoltre servizi di visita guidata e laboratori didattici rivolti ad ogni target di utenza.

«Come per tutte le attività svolte e che si stanno svolgendo nell’ambito del S.A.C. La Via Traiana – ha spiegato Italo Spada -, il ruolo del CETMA è quello di fornire strumenti tecnologicamente avanzati che permettano di approfondire opere, beni e monumenti che sono trattati nell’ambito del progetto. In questo caso per la mostra di Hackert abbiamo realizzato un’App che sfrutta la tecnologia della realtà aumentata e permette di approfondire dettagli non visibili ad occhio nudo sia sull’opera esposta che sulle altre opere che abbiamo portato a Palazzo Nervegna virtualmente».

«È un grande onore per Sistema Museo - ha concluso Simone Mirto - essere il soggetto attuatore, in collaborazione con il CETMA e la Profin Service, del progetto S.A.C. La Via Traiana, un’azione di ampio respiro che mette in rete una parte dei beni culturali e naturalistici che ricadono in 6 comuni della Puglia. Si tratta del più significativo progetto di fruizione integrata di beni e servizi che è in corso all’interno della regione ed è in perfetta sintonia con Puglia 365, il Piano Strategico del Turismo 2016-2025 voluto dall’Amministrazione Regionale. Ricordiamo che le attività, completamente gratuite e rivolte a tutti i target turistici, si svolgeranno fino al 30 agosto 2018 e tutte le informazioni relative alle modalità di fruizione si possono trovare sul sito web www.laviatraiana.it e sui canali social dedicati al progetto». 

La mostra e le attività correlate sono completamente gratuite e fruibili sino al 30 giugno 2018 (dal lunedì alla domenica 9,00-13,00/15,30-20,30 - chiusura giovedì).

Per la realizzazione della mostra si ringraziano: la Reggia di Caserta, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Comune di Brindisi, la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo”, l’Associazione OPS (Operatori Portuali Salentini) di Brindisi, gli operatori della BMS e la società Eliconarte che hanno offerto il loro contributo per la buona riuscita dell’iniziativa.

Brindisi, 21 marzo 2018

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