sabato 20 gennaio 2018

Scuola. IL "PROBLEMA" dell'ORIENTAMENTO tra Istituti Superiori. Parla il prof. Domenico Greco

Intervista al prof.Domenico Greco, docente del Monnet di Ostuni, che da 30 anni si interessa di orientamento in entrata ed in uscita della A.F.M. (ex Ragioneria), del Turistico (ex ITER) e del C.A.T. (ex Geometri).

È un periodo convulso ed intenso per le scuole superiori brindisine. Tra OPEN-DAY E GIORNATE dell'orientamento e nottate della cultura, tutto è utile per convincere studenti e famiglie. Ma non dovrebbero invece essere aiutati ad orientarsi?

Spesso possono succedere intoppi e fraintendimenti. La pubblicità è importante per mostrare la propria realtà, ma a volte sfugge di mano e, volutamente o meno, cessa di informare e sparge, inconsapevolmente, i senni del dubbio in un ottica poco sana di competitività sleale. Siamo di fronte annualmente ad una " lotta tra poveri" alla quale ingenuamente contribuiscono le famiglie. 

Anche oggi sono reduce da una dura giornata di orientamento e mentre aspettavo pazientemente il mio turno, quasi come un rappresentante farmaceutico in un ambulatorio affollatissimo, facevo una riflessione: stavamo bombardando gli studenti di terza media con un invasivo e aggressivo orientamento scolastico per la scelta della scuola secondaria di II grado; i ragazzi erano in definitiva non informati ed orientati, ma di fatto trattati ed utilizzati alla stregua di soggetti coinvolti in una sorta di calciomercato. Tutte le scuole sgomitavano per avere il massimo delle iscrizioni, con ogni mezzo e senza badare all’interesse primario dello studente, sul quale viene esercitata una pressione considerevole per invogliarlo a scegliere di iscriversi in quel tale istituto piuttosto che nell’altro. 

Le famiglie poi non  iscrivono i propri figli alla scuola che ritengono più adatta alla formazione  e ai talenti del proprio figlio. Parecchie di queste famiglie vengono influenzate da docenti che, se le classi non dovessero formarsi, rischiano trasferimenti se non la perdita del posto di lavoro.Questa battaglia ci vedrà impegnati ancora per un mese circa e in questi giorni addirittura si sta facendo più dura. Si tratta di pure ed evidenti tecniche di falso marketing per accaparrarsi il numero massimo di iscritti, senza pensare minimamente al fatto che gli studenti di terza media hanno diritto a scegliere con le famiglie  e con serenità la Scuola che più è agganciata al Mondo del lavoro e alle, ripeto, passioni dei ragazzi. 

Mi preme di rivolgere un appello a tutti i Colleghi: cerchiamo di fare un’orientamento in maniera responsabile nella forma e nella sostanza e  che vengano rispettate volontà e libertà dello studente di poter scegliere la propria scuola in maniera serena . La scuola appartiene al popolo italiano e perche una scuola non dovrebbe essere di qualità anche con pochi iscritti, evitando classi pollaio di oltre 30 allievi ?
 
 
 
 
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