giovedì 11 gennaio 2018

ILVA. Emiliano: “Fatto il nostro dovere per legalita’ ed efficienza della fabbrica”.

Inviato il documento –bozza accordo di programma sull’ ILVA della Regione Puglia. Il Presidente Emiliano:  “Fatto il nostro dovere per legalita’ ed efficienza della fabbrica”.

Dopo un Consiglio Regionale pieno di polemiche, il Presidente Michele Emiliano e il suo staff vanno avanti per la loro strada sulla vicenda  ILVA. 

“Il lavoro che la Regione Puglia con il Comune di Taranto ha svolto a partire dalla presentazione del ricorso ha dato i suoi risultati. In questa vicenda, Regione e Comune stanno tenendo una posizione istituzionale chiara in base ai loro programmi e ai loro doveri"- ha dichiarato Emiliano dopo una lunga  riunione con il  Sindaco di Taranto Melucci e i rispettivi staff, per la definizione  della bozza di accordo di programma sull’ ILVA, che sara’ trasmessa in queste ore  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al MISE, al Ministero della Sanita’, a quello della Coesione Territoriale  e  Mezzogiorno.

Emiliano insiste sul ruolo della comunita’, in una vicenda che interessa tutta la Puglia: “Stiamo facendo il nostro dovere – ha dichiarato Emiliano - Noi esistiamo e chiediamo al Governo, a chi vuole comprare la fabbrica, al sindacato, che venga riconosciuto il ruolo alla Regione Puglia e al Comune di Taranto, perché in questo modo sarà possibile gestire tutte le vicende contenute nell'accordo con una permanente sorveglianza da parte della comunità. E attraverso la trasparenza si potrà avere un migliore rapporto tra fabbrica e comunità. Se l'Ilva deve continuare a funzionare, deve farlo non solo in modo legale, moderno, aggiornato e competitivo, ma in modo accettato dalla comunità".

"Abbiamo fatto la nostra controproposta - ha spiegato Emiliano - che non è molto dissimile dal protocollo. In alcuni passaggi siamo stati molto esigenti, nella bozza è contenuto tutto ciò che c'era stato chiesto dalle associazioni ambientaliste, dagli organismi di vigilanza, dall'assessorato alla Sanità e all'Ambiente, da Arpa e Aress. Insomma il testo raccoglie tutte le nostre esperienze e quegli elementi che fanno parte di questa eccellenza, che è la conoscenza da parte delle istituzioni locali della fabbrica.   L'accordo di programma è un riequilibrio in termini costituzionali del rapporto tra la comunità di Taranto e la fabbrica. Adesso mi auguro che il presidente del consiglio Gentiloni prenda l'iniziativa di convocare le parti per stabilire l'indirizzo politico, per approfondire la trattativa e firmare la bozza preliminare che poi verrà sottoposta al Consiglio regionale e votata". 

Gia’ le comunita’, quelle brindisina e tarantina, ad esempio, legate a doppio filo dalle emergenze ambientali, ancora presenti, con gente che si ammala e muore di patologie tumorali. TAP e ENEL, sullo sfondo, oltre all’ ILVA.

Conclude Michele Emiliano:  “A Taranto – ha ricordato Emiliano - è in corso un processo presso la Corte di assise per avvelenamento di sostanze alimentari e disastro ambientale, che dimostra il buio della ragione e della democrazia che si era creato all'interno dell'Ilva. Noi stiamo tentando di reagire anche a ciò che i magistrati hanno accertato, trasformando quel buio e cambiando le regole del gioco secondo le leggi vigenti. Ringrazio quindi il sindaco di Taranto e tutti i partecipanti a questo percorso verso la legalità e l'efficienza della fabbrica. La città di Taranto è protagonista di questa storia perché per la prima volta, grazie anche al suo sindaco, ha preso in mano il suo destino e si è ripresa la sua dignità nei confronti di un gigante come Ilva".

Articolo di Ferdinando Cocciolo.   
 
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