giovedì 21 dicembre 2017

Ceglie Messapica - "SACRO AGLI ANTICHI, L’OLIVO" - esposizione fotografica di Angela Brucoli

Inaugurazione esposizione fotografica "SACRO AGLI ANTICHI, L’OLIVO"  di Angela Brucoli Castello Ducale di Ceglie Messapica - 23 dicembre ore 18,00

Sarà inaugurato sabato 23 dicembre alle ore 18,00 il progetto fotografico “Sacro agli Antichi, l’OLIVO” della pugliese Angela Brucoli. Le suggestive sala del Castello Ducale di Ceglie Messapica ospiteranno l’esposizione fotografica e il video per tutto il periodo natalizio.
 
“Sacro agli Antichi, l’OLIVO” diventa così itinerante. Infatti, chiuderà domani 22 dicembre a Roma presso il Punto Informativo del Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare dei Carabinieri – Palazzo del Ministero Agricoltura e Foreste, dopo circa un mese dalla sua fortunata inaugurazione del 28 novembre scorso, in occasione dell’incontro “CO.DI.RO.: dall’emergenza al recupero e tutela del patrimonio olivicolo pugliese”, a proposito del complesso disseccamento rapido dell’olivo in Puglia. 

Sono intervenuti i principali protagonisti dell’emergenza per contenere il dilagarsi del batterio nella Regione: il Gen B. Giuseppe Silletti, in servizio in Puglia in qualità di Comandante Regionale Carabinieri Forestale, che ha seguito sin dalle prime manifestazioni l’evolversi della epidemia ed ha predisposto il piano di contrasto finalizzato al contenimento; il Prof. Donato Boscia, ricercatore del CNR di Bari, che ha isolato per primo il batterio e ha illustrato gli aspetti scientifici della sua diffusione; infine, il Dr Gianni Cantele Presidente della Coldiretti Puglia, ha inquadrato gli effetti del fenomeno sul mercato e la loro ricaduta socio-economica.

L’intento del progetto è di offrire una nuova prospettiva visuale e di affascinare l’osservatore con la sacra bellezza racchiusa in un albero straordinario, mitologico, eppure elemento essenziale, moderno, in divenire, qual è l’olivo.

Già con le civiltà del passato, a partire dai Fenici, passando dai Greci e dai Romani, l’olivo era considerato un albero sacro, perché da esso dipendeva l’esistenza di queste popolazioni. Questa sacralità non può essere persa, ma al contrario, deve essere narrata tramandandola e fissandola nel tempo e nello spazio per le generazioni future.

Le fotografie e le odi sono state raccolte in un libro “Sacro agli Antichi, l’Olivo” (ABF edizioni creative), composto da due parti. La prima è intitolata “Dentro il Mito”, laddove tutto ebbe inizio. I soggetti fotografati sono alcuni esempi di quegli ulivi tra i più antichi, quelle sculture che presentano forme assurde, esili o maestose. L’autrice punta la messa a fuoco proprio sui loro tronchi, screpolati, spaccati, enormi, vuoti. 

Le immagini si presentano in un B/N con una dominante tra il seppia e il verde, per ricordare che si tratta dell’olivo e per marcare maggiormente l’età millenaria dell’albero. Nella seconda parte, al centro del percorso vi è “L’opera dell’uomo”. Le immagini sono a colori perché ci riportano nel nostro tempo. Si vedono quei campi puliti, rigorosamente perfetti nelle linee delle piantagioni. Si vedono le mani di uomini e donne. Si vedono olive trasformate in olio. Si vede il mare, simbolo di una civiltà che ruota attorno al bacino del Mediterraneo.

Le liriche poetiche si sviluppano nello stesso modo: partendo da quelle tonalità che ricordano il mito nelle odi omeriche, approdando tra fresche parole più contemporanee. Ogni serie fotografica ha la sua lirica ispirata proprio da questi ulivi: sono le loro voci.

L’esposizione artistica è sostenuta: dai comuni di Ceglie Messapica e Fasano (Brindisi), i quali sono impegnati da sempre nella tutela e valorizzazione degli ulivi, per la conservazione di un paesaggio unico al mondo e che sviluppa un’economia di qualità nel turismo e nell’agroalimentare; da AIPOP (Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Pugliesi) e da eccellenti aziende, quali il bellissimo giardino botanico Lama degli Ulivi e  i Vivai Capitanio di Monopoli, pronti a sostenere fermenti, idee e progetti che ruotano attorno alla cultura dell’olivo, dall’azienda agricola Eraclea di Candela (Foggia), produttori di un ottimo olio extravergine bio pluripremiato, cui fa capo il famoso ristorante l’Orecchietta dello chef stellato Ercole Santarella i cui piatti sono a base di erbe spontanee, e da Arti Grafiche Favia di Modugno (Bari) impegnata nella stampa di qualità specializzandosi in quella digitale.

ABF
 
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