lunedì 4 dicembre 2017

Nasce ufficialmente la Lista Unitaria di Sinistra Articolo Uno, Sinistra Italiana, Possibile.

Nasce ufficialmente, nel corso dell’ assemblea nazionale a Roma, la Lista Unitaria di Sinistra Articolo Uno, Sinistra  Italiana, Possibile. Uno scenario politico che prende piede anche a Brindisi, in attesa di sapere tra l’altro che faranno il Partito Democratico e Brindisi Bene Comune.

Ci siamo, e’ nata ufficialmente a Roma, nel corso dell’ Assemblea  Nazionale, la  Lista  Unitaria  di Sinistra   composta da Articolo  Uno, Sinistra   Italiana, Possibile. Un progetto politico che  si dichiara, almeno a livello nazionale,  “alternativo ad un Partito Democratico che non rappresenta piu’ i valori reali della  Sinistra”.  Tre  forze  politiche che, la settimana scorsa  a Brindisi, si sono riunite in  assemblea provinciale,  in attesa di ulteriori sviluppi e scenari riguardanti altri ingressi in una coalizione ancora da definire.

Intanto, c’è un nome al progetto, e un leader, il  Presidente del Senato Piero Grasso. Un leader deluso dal Partito Democratico, che, tuttavia, a tutti i livelli, rimane al centro di discussioni, polemiche, confronti.  Basti pensare alla realta’ brindisina, dove, in sostanza, i nuovi vertici del Pd stanno lavorando su possibili coalizioni in vista soprattutto delle prossime elezioni amministrative,  al momento tra dubbi e incertezze.

Un Piero Grasso  determinato e commosso, di fronte ai delegati delle assemblee provinciali (naturalmente, anche quelli nominati domenica scorsa dal versante brindisino) e a personalita’ come Pierluigi Bersani e Massimo D’ Alema. Ed e’ proprio Grasso, con le sue parole, a dare l’ input  al nome al nuovo scenario politico che gia’ fa  discutere e sperare.

“Siamo liberi e uguali, credendo in una nuova Sinistra  e un  progetto che finalmente  dimostrera’ di fare  gli interessi dei disoccupati, precari, i bisognosi, chi in tutti questi anni e’ rimasto inascoltato nel  Paese – ha affermato  l’ex esponente del Pd. L’assemblea è stata un” successo di popolo”: sono rimaste centinaia, forse migliaia di persone fuori dal piccolo palazzetto. Quanto basta per far dire a Massimo D’Alema, interpellato dai cronisti, che “sì”, il 10% è più vicino. Ma piccola nota di demerito per gli organizzatori, che ha costretto prima Nicola Fratoianni di Sinistra italiana e poi lo stesso Grasso a scusarsi con gli esclusi, che sbirciavano il palco attraverso le porte rimaste aperte.

Dopo le dimissioni dal gruppo del Pd, ha raccontato, “ho ricevuto molte telefonate, ascoltato tante persone, mi hanno offerto seggi sicuri, mi hanno chiesto di fermarmi un giro, di fare la riserva della Repubblica. Mi dispiace, questi calcoli non fanno per me”. Quanto al ritornello della prossima campagna elettorale del Pd, tutto fondato sul recupero del “voto utile contro destre e populisti”, “non lasciamoci intimorire” dice: “L’unico voto utile è quello che costruisce una rappresentanza democratica per portare in Parlamento le speranze e i bisogni di quella metà d’Italia che non vota”.

Grasso, nel suo intervento, fa riferimento  a Lavoro  e Welfare, e propone, come fulcro dell’identità della nuova formazione politica, l’articolo 3 della Costituzione: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale” che limitano di fatto “la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”. Per Grasso “dice tutto quello per cui vale la pena lottare”.

Questo, in definitiva, il consolidamento di  un nuovo progetto che, inevitabilmente, dovra’ fare fatti  e dimostrare, concretamente, di essere  “vera alternativa  in una Sinistra che non riconosce piu’ se  stessa”.
La gente, alle prese con le tasse, una sanita’ che taglia, disoccupazione e  precarieta’, non accettera’ piu’  quella confusione e frammentazione  politica che, ad esempio (sino a prova contraria) , sta attualmente caratterizzando anche lo scenario politico brindisino.

Brindisi, dove, iniziamo a dire, il Partito Democratico (rinnovato negli organi dirigenziali  e nella segreteria provinciale)  non sa ancora in quale coalizione  entrare (cercare un accordo al momento molto lontano con la lista unitaria della Sinistra, oppure cercare un dialogo con la nuova lista civica di Nando Marino, Impegno Sociale  e Alternativa Popolare ?).  E poi, confusione e incertezze anche nel Centro Destra, in attesa di conoscere le mosse del M5S brindisino e del notaio Michele  Errico.

Ritornando alla Lista  Unitaria di Sinistra, sicuramente  continuera’ nei prossimi giorni  il confronto e dialogo con il movimento  Brindisi Bene Comune guidato da Riccardo  Rossi, a sua volta  “corteggiato” anche dal  Partito Democratico. In sostanza, un intreccio che,  “miracolosamente”, potrebbe mettere insieme    “Liberi e Uguali”, Brindisi Bene Comune, e Partito Democratico, in  una  “scommessa” che potrebbe  sparigliare le carte.

Articolo di Ferdinando Cocciolo.   
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