martedì 10 ottobre 2017

Domani il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti a Brindisi, per un convegno organizzato da Confindustria. Cosa si vuol fare del territorio brindisino ?

Se ci facciamo caso (per carita’, senza fervore di polemiche che non appartengono proprio a chi vi scrive e alla testata on line), in questi  ultimi anni, in citta’ e nel territorio brindisino, ci sono stati piu’ convegni, incontri, parole, promesse, che non  reali proposte e possibilita’ occupazionali e di investimento per una realta’ che (possiamo davvero gridarlo)  sta attraversando la fase piu’ difficile e drammatica degli ultimi 40 anni.

Emergenze ambientali e occupazionali, un  “tasto dolente” che rappresenta sempre piu’ un peso insopportabile  per un territorio che rimane ancora imbrigliato in un  “imbuto”  da cui e’ davvero difficile uscirne. Se c’è ancora qualcuno che continua a dire che tutto va bene e ad esempio i dati sul lavoro sono positivi, beh…..farebbe bene   ad andare da qualche altra parte, dove si continua a sognare e credere, probabilmente, in un mondo per pochi e i piu’ fortunati.

Ben vengano manifestazioni, incontri pubblici, convegni. Ma e’ arrivato il momento, se si vogliono salvare speranze, posti di lavoro e tante famiglie, di passare dalle chiacchiere ai fatti. E sarebbe quasi scontato dare la colpa esclusivamente a  “un governo sordo e nemico”, laddove bisognerebbe   “lavare anche i panni sporchi in casa”  e far riflettere la politica tutta (in questo caso, locale e regionale) su se stessa e su quanto puo’ effettivamente dare nella vita di tutti i 

Brindisi, ormai, e’ diventata  un  “fiume”  di vertenze quotidiane, licenziamenti, cassa integrazione, “vicende eterne” (che diciamo della Partecipata in house della Provincia Santa Teresa, tra tavoli, task force, viaggi della speranza a Bari e Roma ?).  I dati  parlano di un alto tasso di disoccupazione giovanile, di cinquantenni licenziati e mai ricollocati nel mercato del lavoro (o possiamo definirli, purtroppo, dimenticati ?). Lavoratori (chi scrive puo’ parlare, da tempo, a ragion dovuta e con la schiena diritta anche sotto il profilo giornalistico)  di Partecipate in  liquidazione (caso eclatante, paradossale, della BPSP – Provincia di Brindisi), sbattuti fuori gia’ da diverso tempo a causa di politiche scellerate e tagli che non investono certamente  un  “certo sistema  politico- dirigenziale”.

E nelle ultime ore, come era purtoppo nelle previsioni, e’ peggiorata la situazione della Multiservizi, con 5 bilanci consecutivi  non approvati  e, soprattutto, 19 lavoratori  che rischiano l’ immediato licenziamento.  E gli ex dipendenti del settore impianti di discarica comunale – rifiuti ?

Potremmo continuare, sino a completare l’ attesa (a proposito di iniziative, convegni  che rappresentano comunque un elemento positivo e di confronto)  per l’ arrivo a Brindisi, domani mattina, del Ministro per la Coesione  e il Mezzogiorno  Claudio De Vincenti.   Il ministro, interverra’ nel corso di un convegno organizzato da Confindustria  Brindisi, dal titolo   "Industria  a Brindisi e in provincia”.  

L’ iniziativa si terra’ all’ interno del  Teatro Verdi, con relatori di spessore, anche gli interventi del Presidente della Regione Puglia  Michele Emiliano,  il  Presidente della Provincia  Maurizio Bruno, il Commissario Prefettizio al Comune di Brindisi Santi Giuffre’, il Presidente di Confindustria  nazionale Vincenzo  Boccia.

Dunque, si parlera’ del futuro dell’ industria brindisina,  tema molto caldo, ma non l’ unico, se si vogliono  allargare gli orizzonti di analisi e discussione sulla  “vertenza  Brindisi”.

Ma  Claudio De Vincenti e Michele  Emiliano si  troveranno di fronte  lavoratori e disoccupati  che protesteranno, con rabbia, determinazione,  e quel senso civico che  non si e’ mai trasformato in aggressivita’ o atti violenti.  Una protesta supportata dal sindacato Cobas che ha annunciato  un sit- in proprio in concomitanza con un convegno che dovra’ dare risposte e proposte.

Lo stesso Presidente Emiliano dovra’, inevitabilmente, prendersi le sue responsabilita’, di  fronte, ad esempio, ad una vicenda come quella della Santa Teresa che, ora piu’ che mai, ha bisogno di una grande sinergia  tra tutte le forze istituzionali in campo.

La domanda da porre  al rappresentante del Governo De vincenti e’ soprattutto una:  “Cosa si vuol fare del territorio brindisino ?”.

Ferdinando  Cocciolo  .  
 
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