venerdì 6 ottobre 2017

Ostuni: Eseguita Ordinanza di custodia cautelare in carcere

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni.
In continua sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli uniti dal legame dell’associazione mafiosa, nella giornata di ieri, i poliziotti del Commissariato della Città Bianca unitamente ai colleghi della Polizia Penitenziaria leccese, hanno dato esecuzione ad un ordinanza restrittiva nei confronti di un soggetto del posto, associandolo presso il Carcere di Lecce. 

L’arrestato, identificato in VASTA Carmelo, classe 1976, pluripregiudicato, dopo le formalità di rito veniva associato presso la Casa circondariale di Lecce in regime di massima sicurezza e a disposizione della competente A.G..

Più nel dettaglio, i particolari dell’azione:in data odierna perveniva al Commissariato di P.S. di Ostuni, nel tempo autore di dettagliate e minuziose informazioni a carico del soggetto e del suo spessore criminale, un provvedimento dell’Autorità giudiziaria con cui si disponeva la traduzione in carcere del VASTA in quanto ritenuto responsabile di reati di elevatissimo spessore criminale e dal forte disvalore sociale.

Si avviavano attente ricerche che, come si dirà, si ultimavano presso il Comune di Lecce secondo schemi di coordinamento tra uffici di Polizia di oggettiva importanza. Il provvedimento veniva adottato dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce.  

Il VASTA veniva riconosciuto colpevole dei reati di cui agli articoli 416 bis vale a dire Associazione per delinquere di stampo mafiosa tesa alla commissione di reati quali plurimi omicidi e tentati omicidi, estorsione, traffico di droga ed altro al fine di esercitare un controllo certosino e capillare sul territorio in Brindisi e Provincia, in concorso con altri sodali, tutti affiliati all’organizzazione denominata Sacra Corona Unita e, pertanto, con l’impiego del metodo e delle finalità mafiose.

Inoltre, la responsabilità penale del VASTA veniva oggettivamente riscontrata anche in merito ai reati di tentato omicidio nonché di detenzione e porto di arma da fuoco in luogo pubblico, in riferimento alla cruenta sparatoria che si verificò la sera del 31 maggio 2009 in località Rosamarina di Ostuni presso la nota discoteca denominata Aranceto.

Il condannato dovrà così espiare la pena di 8 anni di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso ( affiliazione al clan Vicientino) nonché per il ferimento a colpi di arma da fuoco (fu utilizzata una pistola 7,65 modello ZASTAVA) di Tobia PARISI avvenuto come detto il 31 maggio 2009, buttafuori presso la discoteca Aranceto di Rosamarina, frazione ostunese, in concorso col cugino, per dissidi privati nonché legati al controllo della guardiania del locale menzionato. 

VASTA in quell’occasione sparò 5 colpi all’indirizzo del PARISI colpendo e ferendo ad una gamba anche una turista trovatasi lì per caso e “colpevole” solo di essere andata in discoteca a divertirsi. La pena trae le mosse da attività investigativa complessa ed articolata della Polizia di Stato i cui riscontri, ampiamente condivisi dall’Autorità giudiziaria, hanno fatto in modo che potesse determinarsi l’odierno definitivo da scontare.

Il VASTA, tenuto costantemente sott’occhio dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Ostuni, dopo non poche difficoltà, veniva raggiunto dagli operatori della Città Bianca presso la Casa Circondariale di Lecce ove gli veniva notificato il citato provvedimento carcerario, alla presenza del suo legale di fiducia, Avvocato MAZZEO del Foro di Lecce.

I servizi di controllo del territorio volti a garantire elevati standard di sicurezza in una cornice di collaborazione da parte della cittadinanza che si richiede sempre più cospicua, proseguiranno ininterrottamente nei prossimi giorni da parte della Polizia di Stato.
 
 
 
 
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