giovedì 28 settembre 2017

Presentato il dossier su Fasano candidata a capitale italiana della cultura 2020. La città è stata definita “dalle 7 meraviglie”.

È stato presentato oggi nella Sala di rappresentanza del Palazzo municipale il dossier (60 pagine complessive) voluto dall’Amministrazione comunale per la candidatura di Fasano a capitale italiana della cultura 2020. Il comitato promotore della candidatura è composto dal sindaco Francesco Zaccaria, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno, dal vescovo della diocesi Conversano-Monopoli Giuseppe Favale, dalla presidente della “Fondazione San Domenico” Marisa Melpignano Lisi, dal rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio, dal presidente del “Parco Naturale regionale delle Dune Costiere” Vincenzo Lavarra.

Invece, il comitato scientifico, coordinato dallo scrittore-archeologo Vito Bianchi, che ha approntato il dossier, è presieduto dal noto storico medievista Franco Cardini e si compone di Angela Ciancio, Silvio Grassi, Gianluca Greco, Franco Lisi, Rosaria Pace, Valerio Palasciano, Cosimo Rubino, Giovanni Semeraro.

Il sindaco Zaccaria ha introdotto la conferenza stampa di presentazione della candidatura sottolineando che «è un atto cui teniamo molto, poiché sancisce, di fatto, la fine di un cammino in salita di Fasano che, ci auguriamo, adesso possa iniziare in discesa. Il dossier è frutto di un lavoro che «potrei definire di comunità, tenuto conto del coinvolgimento di tante realtà associative locali. Noi crediamo davvero nella candidatura di Fasano a capitale italiana della cultura 2020, convinti – ha rimarcato il primo cittadino – di poterci giocare tutte le nostre carte alla pari con le altre città candidate all’ambita attribuzione».

Anche Vito Bianchi, che ha illustrato nei dettagli l’intero dossier, ha parlato di un lavoro di comunità che può essere definito «ragionato, studiato e approfondito. Speriamo possa ancor di più essere sentito come strumento appartenente a tutti. Abbiamo voluto coinvolgere nel Comitato anche giovani studiosi che hanno avuto il merito di portare idee nuove, brillanti, fresche. E siamo certi di poterci giocare tutte le nostre carte – ha aggiunto Bianchi – poiché disponiamo di un territorio meraviglioso e siamo promotori di iniziative importanti che coniugano il turismo alla cultura, obiettivo cui tende la nostra candidatura ed il dossier correlato».

Bianchi, a questo proposito, ha annunciato che domani (venerdì) a Bari, Fasano, assieme agli altri Comuni promotori come Ostuni, Monopoli, Carovigno, oltre che alla Coldiretti Puglia ed al Parco Naturale Regionale delle Dune costiere, verrà riconosciuta come Piana degli Ulivi monumentali di Puglia ed inserita nel registro nazionale del Paesaggio storico: passo propedeutico all’eventuale successivo riconoscimento, da parte dell’Unesco, di Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

«In ogni caso, al di là dell’accoglimento della nostra candidatura a capitale italiana della cultura 2020 – ha sottolineato Vito Bianchi – con il dossier abbiamo tracciato una linea chiara sulla quale incanalare il lavoro da fare per lo sviluppo turistico-culturale del territorio», soffermandosi, poi, sui componenti del comitato scientifico presenti in conferenza stampa: Silvio Grassi (coinvolto nell’”impresa” dell’assegnazione di Matera a capitale europea della cultura 2019); Franco Lisi, definito «memoria storica di Fasano»; Valerio Palasciano, esperto in progettazione e management dei Sistemi turistici e culturali; Cosimo Rubino, che ha realizzato un percorso in 3D del museo e parco archeologico di Egnazia; Rosaria Pace che ha voluto approfondire nel dossier gli aspetti legati alla ricaduta sociale del patrimonio turistico-culturale del territorio e delle iniziative programmate e che si programmeranno nei prossimi anni.  
     
Il dossier è stato strutturato per capitoli e paragrafi, definendo Fasano “la città delle 7 meraviglie” (per la presenza della collina, della marina, dell’area archeologica di Egnazia, degli insediamenti rupestri, delle masserie fortificate, della piana olivetata, del centro storico). Il logo della candidatura, realizzato da Gianluca Greco, raffigura un volatile stilizzato, che richiama il colombaccio come stemma della città, intrecciando varie trame, pronto a librarsi nell’aria. A questo proposito, Bianchi non ha «escluso che possa diventare il brand di Fasano per la promozione delle programmazioni turistiche e culturali messe a punto».

Il dossier si apre con la narrazione della storia della città, proponendo anche le peculiarità del territorio con la piana degli ulivi monumentali, la fascia collinare e quella della marina; le caratteristiche storico-culturali-ambientali di Egnazia (col suo museo nazionale ed il Parco archeologico), dei siti rupestri, a partire dal Parco di Lama d’Antico, delle masserie fortificate, del centro storico, delle chiesette rurali, del “Parco Naturale Regionale delle Dune costiere”.

Spazio è dato pure alla dieta mediterranea di cui Fasano è una delle protagoniste, giacché produttrice di ortaggi tipici come il pomodoro regina ed il cocomero barattiere. E, poi, ampio spazio alla storia dell’ulivo e dell’olio extra-vergine d’oliva che vede il territorio essere uno dei produttori più insigni della Puglia. Nel dossier figura anche un approfondito paragrafo dedicato al “Minareto” ed alle attività ed iniziative turistiche, sportive e culturali con la descrizione dello Zoosafari, della cronoscalata automobilistica “Fasano-Selva”, della rassegna estiva di spettacoli “Selva In Festival”, della festa patronale col corteo storico “La Scamiciata”, del Presepe vivente di Pezze di Greco con la Lama del Trappeto, delle rassegne ospitate dal parco di Egnazia “Drawing” e “Gli ipogei di Egnazia”, della “Mostra Fasanese dell’Artigianato”, della programmazione degli incontri con scrittori e scrittrici “I presidi del libro”, del cartellone di concerti di “Fasanomusica”, di quello relativo a “Fasano Jazz”, del “Cinema a Fasano” con l’elencazione dei film girati in città, a cominciare dalla fiction “Braccialetti Rossi”, della rassegna di prosa organizzata annualmente dal Comune in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese, dei convegni internazionali sulla civiltà rupestre messi a punto dalla “Fondazione San Domenico”.

Peraltro, un capitolo è dedicato alle iniziative che si intenderanno organizzare per il 2020, a cominciare dall’istituzione del premio nazionale “Angelo Lombardi” (dal nome del noto animalista italiano che negli anni ’60 tenne un ciclo di trasmissioni televisive su Raiuno, “L’amico degli animali”, di grande successo) da assegnare ad una classe scolastica per una iniziativa di sensibilizzazione alla cultura animalista, del convegno internazionale sulla storia dell’ulivo e dell’olio extra-vergine d’oliva da tenersi al Ciasu, della rassegna “I sentieri della musica” con un programma di concerti en plein air nelle masserie fortificate, cui si potrà accedere dopo aver seguito particolari percorsi contrassegnati da colori (rosso per il rock, giallo per la classica, arancione per il jazz, verde per la musica folk, viola per la lirica, bianco per la musica bandistica, blu per quella leggera).

Nel  dossier vengono enucleati anche i tre progetti che l’Amministrazione comunale intende realizzare (accedendo a specifici fondi) sulla Biblioteca di comunità nell’ala nord (da restaurare) dei Portici delle Teresiane, sulla Biodiversità e sulle piste ciclabili. Infine, compare un paragrafo sui riconoscimenti istituzionali ottenuti dal Comune già da svariati anni, come la Bandiera blu della Fee e le Vele di Legambiente sulla pulizia della costa e dei fondali marini.      
   
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