martedì 8 agosto 2017

Ostuni. Tentata estorsione aggravata, arrestato dalla Polizia

I poliziotti del Commissariato della Città Bianca, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un individuo responsabile di tentata estorsione aggravata compiuta ai danni del titolare di una pizzeria ostunese. L’arrestato è POSILLIPO Roberto, napoletano, classe 1987 con passati di polizia per rapina ed altro che, dopo le formalità di rito, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, veniva associato presso il carcere di Brindisi.

Con l’inizio della stagione turistica sono stati attivati servizi di monitoraggio nei confronti delle attività imprenditoriali estive per il contrasto al fenomeno delle estorsioni, in particolare verso il mondo della ristorazione e quello dei servizi ai bagnanti. In tale ambito si è riscontrata una fattiva collaborazione degli operatori del settore ed è proprio nel corso di queste attività di prevenzione e di controllo, che è nato l’intervento che ha condotto all’arresto dell’ estorsore.

L’attività criminale nasceva attraverso una serie di azioni intimidatorie, prima telefoniche, poi esercitate direttamente all’interno della pizzeria dove si svolgeva l’attività imprenditoriale. Le intimidazioni poste in essere dall’estorsore creavano allarme all’interno del locale, ma la platealità della condotta intimidatoria non faceva altro che stimolare l’azione delle forze di polizia. 

Il tentativo di estorsione, si concretizzava in una richiesta di estinzione di un prestito di cui l’arrestato si era fatto garante, cosa che se non fosse accaduta entro la fine del mese, sarebbe costato al titolare la pizzeria e l’auto incendiate sino ad essere ammazzato se non avesse compreso con chi aveva a che fare. L’apice delle minacce si aveva nella giornata di sabato della scorsa settimana.

Di fatti, attorno alle ore 13 l’arrestato, giunto armato direttamente ed appositamente da Napoli ove risiede, faceva accesso all’interno della pizzeria nel centro storico ostunese, col chiaro intento di venire a confronto col titolare. 

All’interno del locale, però, trovava un ragazzo anch’egli nativo del napoletano ma residente in Ostuni al quale, dopo aver insistentemente e a malo modo richiesto di parlare col titolare, mostrava una pistola, estraendola dalla cintola dei pantaloni oltre ad un coltellino ed in dialetto napoletano riferiva con esplicita mimica che la pistola sarebbe finita in bocca al proprietario ed il coltellino conficcato nella gola dello stesso, se non gli fosse stato pagato il debito per il quale l’arrestato aveva fatto da garante. 

Atterrito, il ragazzo provava a calmare l’uomo che, in tutta risposta e sempre armi in pugno, rincalzava la minaccia aggiungendo che se non avesse ottenuto il danaro, avrebbe dato fuoco al locale e all’autovettura.  Allontanandosi dopo non poche difficoltà, con toni accesi riferiva che avrebbe atteso il titolare in piazza, alludendo alla vicina piazza della libertà, notoriamente gremita di persone.  Il ragazzo, pertanto, provvedeva a contattare il proprietario ed in particolare la moglie dello stesso la quale, compresa la gravità della vicenda, si recava in Commissariato ove in lacrime e in preda ad un forte stato di agitazione, raccontava agli agenti il tutto.

Immediatamente veniva raggiunta la locale Piazza della Libertà ed effettivamente, grazie anche alle descrizioni rese dalla donna, si individuava l’odierno arrestato che era chiaramente in attesa della vittima per “chiarire la storia”. Prontamente sottoposto a perquisizione sul posto, addosso gli si rinveniva ancora la pistola mentre nello zainetto il coltellino. Ulteriori accertamenti consentivano di stabilire che si trattava di una pistola tipo scacciacani priva del prescritto tappo rosso, fedele riproduzione di quella vera.

La completa ricostruzione della vicenda nonché le acquisite evidenze probatorie venivano portate all’attenzione dell’Autorità giudiziaria brindisina, molto attenta a questi fenomeni estorsivi in un territorio in cui le attività turistiche rappresentano un importante fattore di sviluppo mai disgiunto dalla sicurezza dei cittadini che è l’elemento prioritario di qualsivoglia attività di polizia.

La stessa Autorità, giudicando le evidenze probatorie prodotte dalle indagini assolutamente chiare, precise e concordanti e ravvisando il concreto ed attuale pericolo di reiterazione del reato contestato all’ arrestato, ne disponeva l’immediata traduzione presso la Casa circondariale di Brindisi, giusta anche la pericolosità sociale, la platealità e sfrontatezza delle condotte del soggetto. 

Tale episodio  dimostra l’oggettiva importanza e rilevanza della collaborazione da parte della vittima in questa come, in generale, sempre in altre circostanze nonché un evidente efficienza istituzionale a garanzia della cittadinanza.

I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato proseguiranno anche e soprattutto con l’auspicio di poter beneficiare di forme di collaborazione da parte dei cittadini sempre più diffuse e concrete nell’ottica di un quotidiano raggiungimento della sicurezza generale.  

Ostuni, 08.08.2017
 
 
 
Il  Museo Diocesano di Ostuni,  in  occasione  delle  giornate  nazionali  dei  ...

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