lunedì 10 luglio 2017

Ritrovata dalla Polizia un’auto rubata....

Nel fine settimana appena trascorso la Polizia di Stato brindisina ha arrestato due persone (di cui una per droga e l’altra in esecuzione di provvedimento dell’autorità giudiziaria) e ha ritrovato un’auto rubata, subito restituita al legittimo proprietario 

È una vera e propria lotta senza quartiere quella che sta conducendo e sostenendo la Squadra Mobile di Brindisi negli ultimi mesi per contrastare la cessione al minuto di sostanze stupefacenti nell’intero territorio della Provincia. È del fine settimana appena trascorso un nuovo brillante risultato nello specifico campo ottenuto dagli investigatori della Mobile ed in particolare dell’Unità Anticorruzione e della Sezione Antidroga. 

Scendendo nel particolare, nella mattinata di venerdì scorso, gli operatori della Polizia di Stato hanno individuato e controllato il brindisino trentacinquenne MARTENA Alessandro. Indosso al soggetto ed all’interno di un marsupio che portava al seguito, i poliziotti rinvenivano e sequestravano diversi involucri di cellophane (dosi) risultati poi contenere alcuni sostanza (al narcotest stupefacente) del tipo cocaina e altri del tipo eroina.

Nel quartiere cittadino di “Sant’Angelo”, gli Agenti della Mobile sottoponevano quindi a perquisizione un garage di uno stabile condominiale di pertinenza del citato MARTENA. Il quel locale, gli operanti rinvenivano diversi involucri delle due diverse sostanze e più nello specifico 5 dosi di cocaina e un involucro contenente circa 14 grammi di eroina.Inoltre, sempre nel menzionato garage veniva trovato il necessaire per il confezionamento della droga in dosi: nastro adesivo, taglierino, bilancino elettronico di precisione, ritagli di buste di plastica. Complessivamente, l’eroina sequestrata aveva un peso di 15,7 grammi mentre la cocaina, in toto, era del peso di 4,2 grammi.

Il rinvenimento di due differenti varietà di stupefacente, la partizione della droga in più involucri di cellophane, la disponibilità di un bilancino elettronico di precisione erano tutti elementi che facevano propendere gli operatori di polizia per l’ipotesi che detta sostanza avesse quale destinazione ultima l’illecita cessione.   In considerazione di quelle evidenze, il MARTENA veniva tratto arresto. Dopo la redazione dei necessari atti ed il rituale avviso al P.M. di turno della locale Procura della Repubblica, considerate le circostanze del fatto, il MARTENA veniva rimesso in libertà in attesa della celebrazione della relativa udienza di convalida dinanzi il competente Giudice per le Indagini Preliminari. 

Come rappresentato in altre occasioni, l’elevato consumo di droghe tra i giovani, che spesso risalta nelle cronache giornalistiche e che è fonte di notevole preoccupazione secondo gli allarmanti dati statistici spesso oggetto di pubblicazione, è un fenomeno su cui si concentrano le attenzioni della Polizia di Stato e, più in generale, dei suoi organi periferici, impegnati in mirate azioni finalizzate al contrasto sia del grande traffico di stupefacenti che del piccolo spaccio. 

Tali attività di contrasto rientrano tra le principali priorità del Ministero dell’Interno e sono oggetto di continue sensibilizzazioni da parte del Capo della Polizia alle proprie articolazioni territoriali per l’implementazione di mirati e specifici servizi per prevenire e reprimere condotte illecite in tema di stupefacenti. Proprio per arginare lo specifico fenomeno, nel territorio brindisino, come anticipato, sono numerose le iniziative di contrasto attuate secondo le direttive impartite in merito dal Questore Dr. Maurizio Masciopinto.  Non a caso, la Squadra Mobile, dall’inizio dell’anno, ha attuato una mirata strategia repressiva culminata in frequenti azioni dinamiche di controllo del territorio con apposita finalità di prevenire il contatto dei giovani con gli insidiosi “veleni” che hanno ormai da tempo invaso il territorio.

Tale articolata e stringente attività dinamica ha permesso, dall’inizio dell’anno e fino ad ora, di arrestare in flagrante 24 presunti spacciatori di droga e di deferirne in stato di libertà altri 21.

Inoltre, sempre nel fine settimana, personale della Sezione Reati Contro la Persona della Squadra Mobile brindisina ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia in carcere emesso dalla Corte d’Appello di Lecce a carico del 59enne mesagnese CARONE Vincenzo già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Il predetto, in primo grado, era stato condannato per il reato di tentata estorsione aggravata. Dopo la redazione dei necessari atti ed il rituale avviso al P.M. di turno della locale Procura della Repubblica, il predetto è stato tradotto preso la Casa Circondariale brindisina per ivi permanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. E ancora, gli investigatori dell’unità Anticorruzione e della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, nelle campagne di Contrada Contardo, hanno rintracciato una Fiat Grande Punto risultata rubata a Brindisi nella notte tra il 28 ed il 29 giugno 2017. In questo caso, dopo le formalità di rito, il veicolo è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario.
 
 
Venerdì 22 settembre alle ore 19.00 appuntamento presso il Parco Archeologico di Santa Maria di Agnano per una ...

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