mercoledì 14 giugno 2017

Scontro tra treni nel Salento. Michele Emiliano: “Dare alle Regioni poteri ben precisi su sicurezza ferroviaria”.

Scontro tra treni nel Salento. Michele  Emiliano:  “Dare alle Regioni poteri ben precisi su sicurezza ferroviaria”.

Quanto accaduto poche ore fa nel Salento, sulla linea  Lecce – Zollino, non puo’ che richiamare alla mente di tutti la grave problematica della sicurezza ferroviaria.  E’ troppo fresco il ricordo della tragedia tra Andria e Corato di un anno fa, per non continuare ad avere paura ed angoscia per quanto potrebbe  ancora accadere  e quanto poteva  succedere.

Un vero e proprio appello alle istituzioni, ai vertici delle Ferrovie Sud Est.  E, immancabilmente, non poteva mancare il puntuale intervento del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, non privo di polemiche, tra l’ altro, proprio nei confronti di FSE.  “Lo  scandalo delle Ferrovie Sud  est, i cui sviluppi giudiziari mi augurano possano accertare le responsabilita’  dei tanti che hanno spolpato  una societa’ della quale e’ stato azionista  unico per decenni il governo della Repubblica  Italiana, ha oggi contribuito oggettivamente alla mancata realizzazione, anche su quel tratto ferroviario, di sistemi di sicurezza per i quali  la Regione Puglia aveva gia’ messo a disposizione delle Ferrovie Sud Est il denaro necessario. Su questa questione chiedo che la Procura di Lecce  indaghi sino in fondo, perche’ non possiamo accettare  che  il Salento in particolare e la Puglia in generale rimangano strette in una morsa in cui le difficolta’ della mobilita’ incidono non solo  sullo sviluppo del territorio ma anche sulla sicurezza dei cittadini”.

Poteva andare peggio, lo sottolinea lo stesso Emiliano:  “ Solo un miracolo oggi non ci consegna un bilancio inaccettabile come quello del 12 luglio dell’ anno scorso. Anche in quel caso la Regione Puglia aveva finanziato totalmente i lavori di messa in sicurezza che avrebbero potuto evitare un bilancio cosi’ grave. La mia vicinanza e il pensiero vanno in questo momento ai passeggeri e al personale di bordo di  Ferrovie Sud Est oggi di proprieta’ dello Stato. Dobbiamo registrare ancora una  volta che le complesse vicende economiche, in questo caso di natura fallimentare e pre fallimentare, sono venute prima della sicurezza dei viaggiatori  e del personale di bordo. In una normale situazione di dissesto aziendale, puo’ essere normale sospendere i pagamenti ad un fornitore, ma se quest’ ultimo sta realizzando su una linea ferroviaria un lavoro di messa in sicurezza questa sospensione non puo’ essere accettata ed a nulla vale in compenso il limite di velocita’ di 50 km orari imposto solo  di  recente dall’ Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria”.

Infine, un’ amara considerazione e un accorato appello:  “E’ assurdo che le Regioni italiane  non abbiano alcun  potere di vigilare ed eventualmente bloccare quelle linee ferroviarie che non risultino assolutamente sicure. Le Regioni purtroppo ancora non hanno per legge organi tecnici idonei alla vigilanza delle linee e poteri di sospensione dell’esercizio in tutti i casi di mancanza di adeguate garanzie di sicurezza. Accentrare questi poteri e queste facoltà solo in capo ad organi statali centrali crea un ingorgo di pratiche e di verifiche che non contribuisce adeguatamente alla massima sicurezza del trasporto ferroviario regionale nonostante che il danaro necessario agli adeguamenti sia quasi esclusivamente di provenienza regionale”.

Articolo  di    Ferdinando  Cocciolo.   
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