lunedì 12 giugno 2017

Caso Brindisi. Argese scrive a Gaetano Quagliariello

Lettera a Gaetano Quagliariello

Caro Gaetano, ti scrivo perché conservo ancora un ricordo piacevole dei momenti passati insieme e delle battaglie politiche fatte durante le ultime elezioni europee e regionali, dove ho imparato a conoscere  le persone e, soprattutto, a riconoscere i ‘traditori’ travestiti da amici.

Concordo con te, senza dubbio alcuno, rispetto al fatto che sia necessario accendere i riflettori su Brindisi, ma – consentimi di dire – sarebbe opportuno accenderli su tutto e non solo su un unico aspetto importante tra i tanti ai quali abbiamo, ahimè, assistito in questi mesi. Ti assicuro che siamo stati spettatori di uno spettacolo indecoroso. Ritengo che tu sia stato informato male e parzialmente sulle vicende brindisine e, per questo, consentimi di sottoporti alcune mie considerazioni che sono opinione diffusa a Brindisi.

1) La ragione per la quale la maggioranza perse sin dall'inizio 5 consiglieri comunali, non fu dovuta ad alcun ‘ricatto’ ma ad inettitudine e superficialità da parte di chi guidava la coalizione in quel momento. E a tale proposito, vale la pena precisare, anche se non occorrerebbe farlo, che chi coordinava tutto non era certo il Sindaca Carluccio. E questo lo sanno anche i muri;

2) Fu nominato sin da subito un garante per la legalità, il Notaio Michele Errico che, però, si dimise dopo qualche mese per ragioni "di rispetto della legalità" e "di necessità di accendere i fari sugli affari della criminalità nel settore rifiuti ". Il Notaio Errico è persona stimata a Brindisi ed anch’egli non produsse alcun ricatto a nessuno;

3) Fu nominato in giunta l'Avv.Silvestre, altro professionista molto stimato in città, che lasciò dopo poco per impossibilità a proseguire il suo mandato nel settore rifiuti. Anche in questo caso, l'Avv.Silvestre, ed è inutile puntualizzarlo, non si rese protagonista di alcun ricatto a nessuno;

4) L’Amministrazione Carluccio ha cambiato 4 giunte in soli 11 mesi, nella peggiore tradizione dei compromessi e degli accomodamenti e chissà perché – in quel caso – mai nessuno ha parlato di ricatti;

5) Un consigliere Comunale di opposizione passò in maggioranza in una situazione molto poco chiara, chiudendo un accordo non certamente politico; ed ancora si chiacchiera in città sull'entità dell'oggetto dell'accordo. Anche qui non ci fu alcun ricatto e tutto fu fatto alla luce, soffusa, del sole.
A seguito di questo sciagurato accordo, un parlamentare della Repubblica, ovvero l’On. Nicola Ciracì dei Cor, forza politica della ex maggioranza, prese pubblicamente le distanze, criticando fortemente l'amministrazione Carluccio.

A parte le mie precisazioni, non riesco a darmi spiegazione di come, caro Gaetano, nonostante qualcuno si senta in odore di Santità, l'opinione pubblica comunque sia molto critica verso l'esperienza amministrativa appena terminata. Ritengo, piuttosto, che chi oggi prende le distanze in maniera plateale da alcuni comportamenti, ieri ha fatto di tutto per far sì che l'esperienza Carluccio continuasse anche con compromessi vari.

La verità è che c'è stata mancanza di guida politica, molta improvvisazione e arroganza che, come ben sai, non sono mai alleate del buon governo. La stessa arroganza che fa credere a chi oggi tenta di lavarsi le mani alla Ponzio Pilato, gettando ombre per discolparsi dalle proprie responsabilità, che i brindisini abbiano l’anello al naso e che tutto ciò che loro dicono e scrivono sia oro colato. La gente, caro Gaetano, non è stupida e non si fa più incantare dalle parole ad effetto di certe persone.

Ti ringrazio per la cortesia di avermi ascoltato e ti saluto con affetto.

Ciro Argese coordinatore provinciale di Alternativa Popolare Brindisi
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