mercoledì 1 marzo 2017

NICOLA PIOVANI, NOTE DA OSCAR AL TEATRO VERDI DI BRINDISI

«La musica è pericolosa» è il titolo dello spettacolo di Nicola Piovani, in programma al Teatro Verdi lunedì 13 marzo (ore 20.30) in sostituzione del concerto di Ezio Bosso, impegnato nella promozione dell’ultimo disco. Un viaggio nella “musica pericolosa” con tappe di memoria da Fellini a De André, passando per Cerami e Oscar Wilde. 

Un racconto attraverso il percorso artistico e umano di Nicola Piovani, un viaggio incantato alla riscoperta del valore della musica e delle emozioni che riesce a regalare. Con un concertato che mescola bellezza e fantasia, il musicista e compositore premio Oscar porta a Brindisi «La musica è pericolosa», spettacolo che prende il titolo dal suo omonimo libro, in scena lunedì 13 marzo (ore 20.30) al Teatro Verdi. La data è realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Lo spettacolo di Piovani sostituisce in cartellone l’appuntamento con Ezio Bosso e l’Orchestra della Magna Grecia, annullato per sopraggiunti impegni del pianista e compositore torinese legati alla promozione internazionale del nuovo disco. I possessori di biglietto o abbonamento 2016-17 conservano il posto scelto per il concerto di Ezio Bosso, previa conversione del titolo di accesso da effettuarsi presso la biglietteria del Verdi. Tuttavia, i soli possessori di biglietto possono richiederne il rimborso, sempre presso il botteghino del teatro (aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16.30 alle 19 - info 0831 562 554).

Quella di Nicola Piovani è una vita consacrata alla musica e agli incontri che la musica ha reso possibili, come quelli con Ennio Morricone e Manos Hadjidakis; al pubblico che lo ha ascoltato dal vivo negli auditorium e nei teatri; ai connubi con registi come Federico Fellini e Mario Monicelli, per i quali ha scritto alcune delle colonne sonore che hanno segnato quarant’anni di cinema. Ma se «la musica è pericolosa», come diceva Federico Fellini, secondo Piovani «è un pericolo che vale la pena correre perché regala inaspettati scampoli di divinità».

Così la musica diventa un pretesto per parlare della vita, e la vita si lascia sorprendere proprio in quei momenti in cui un’aria, una concomitanza di suoni, l’eco festosa di una banda o l’audacia di un’orchestra hanno saputo toccare il cuore e rivelare qualcosa di più di questa meravigliosa avventura.

«La musica è pericolosa» è un racconto musicale, narrato dagli strumenti che fanno capolino sulla scena: tastiere e fisarmonica (Rossano Baldini), sax e clarinetto (Marina Cesari), violoncello, chitarra e mandoloncello (Pasquale Filastò), batteria e percussioni (Ivan Gambini), contrabbasso (Marco Loddo) e pianoforte (Nicola Piovani). A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà Nicola Piovani, che racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di cantautori e di registi, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. La parola arriva soltanto dove la musica non può giungere ma - soprattutto - la musica padroneggia dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini esclusive che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

«La musica è pericolosa - spiega Nicola Piovani - come lo sono tutte le cose profondamente belle: ci cambiano, a volte ci ammaliano di bellezza, come gli innamoramenti adolescenziali… come pericolosi possono essere i nostri incontri con quella bellezza che ha la forza di cambiarci dentro. Lo spettacolo percorre con parole e suoni alcune tappe della mia vita in cui mi sono trovato a confronto con la seduttiva pericolosità della musica: la scoperta di grandi autori, il fascino delle bande musicali, la potenza di una canzonetta, la musica nelle favole della mitologia greca…».

Nicola Piovani, premio Oscar ’99 per la colonna sonora del film «La vita è bella» di Roberto Benigni, racconta la musica come cassa di risonanza delle emozioni, straordinario mezzo di comunicazione e di liberazione in una società che sempre più ha bisogno di verità. Piovani ricorda spesso, citando Fellini, che i musicisti non sono dei veri artisti ma dei rabdomanti che trovano la musica e la portano dal piano in cui si trova a quello della realtà. È questo il senso dello spettacolo, ed è questa la missione dei musicisti sul palcoscenico: ritrovare nel tempo la musica che ha segnato momenti indimenticabili e recuperare le emozioni dal fondo. «La musica è un viatico per frequentare meglio lo stupore della bellezza. La bellezza senza stupore, secondo me, alla lunga annoia». Con Nicola Piovani al Verdi si ripeterà la magia. 

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: un’ora e 40 minuti (senza intervallo)
Ingressi da 27 a 35 euro (ridotti da 23 a 32 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 15 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 10 euro

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