martedì 21 febbraio 2017

«VACANZE ROMANE», IL MUSICAL AL TEATRO VERDI DI BRINDISI

Serena Autieri e Attilio Fontana sono i protagonisti di «Vacanze Romane», il musical tratto dal celebre film del 1953 con Audrey Hepburn e Gregory Peck, più di un cult della storia del cinema, un inno all’amore e alla Roma degli anni Cinquanta. In scena giovedì 23 febbraio (ore 20.30) con la partecipazione straordinaria di Fioretta Mari.

Una giovane di sangue nobile, un incontro, un amore. E Roma, fotografata come in un sogno. Giovedì 23 febbraio arriva al Teatro Verdi di Brindisi «Vacanze Romane», un musical che farà sognare e divertire. La storia narra la vicenda della principessa Anna, interpretata dalla bravissima Serena Autieri, in viaggio diplomatico a Roma, che sfinita dalle formalità e dai suoi obblighi reali decide di fuggire per i vicoli capitolini fino all’incontro con il reporter Gianni Velani che ha il volto di Attilio Fontana. Con i due interpreti anche gli attori Laura Di Mauro, Fabrizio Giannini, Gianluca Bessi, e la partecipazione straordinaria di Fioretta Mari. Un cast che conta sei attori e venti ballerini. La città eterna per antonomasia, una giornata di primavera piena di sole, due giovani che si innamorano senza saper bene come, un giro in Vespa tra le bellezze della storia di una città senza uguali.

Tratto dal pluripremiato film della Paramount Pictures, diretto da William Wyler e interpretato al cinema da due leggende come Audrey Hepburn e Gregory Peck, questo meraviglioso affresco di Roma, che generosa e sognante riemerge dalla guerra, è l’ultima testimonianza teatrale del monumentale sodalizio artistico tra Pietro Garinei e Armando Trovajoli. Tra memoria e immaginazione, leggenda e cronaca, passione e romanità, lo spettacolo nasce con una garanzia di qualità assoluta. Sul palcoscenico, avvolto dalle leggendarie musiche di Armando Trovajoli e Cole Porter, la magia e la bellezza dell’Italia anni Cinquanta rivivono grazie alle suggestioni sceniche del premio Oscar Gianni Quaranta, alle sorprendenti coreografie di Bill Goodson e agli splendidi costumi di Silvia Frattolillo. Uno spettacolo per tutti, eterno e sempre nuovo, un inno alla bellezza di Roma e ad ogni amore che abbia il coraggio di sbocciare al di là di tutte le convenzioni.

La giovanissima principessa Anna arriva in visita a Roma dopo una serie di tappe nelle capitali europee. Insofferente al rigido protocollo di corte decide di prendersi la libertà di “evadere” dalla stretta sorveglianza della contessa (Fioretta Mari) e di girare per la capitale come una ragazza semplice. Casualmente incontra Gianni, un cronista locale squattrinato e in cerca della svolta facile, che vorrebbe sfondare con un articolo a nove colonne nell’epoca in cui non esistevano i tabloid. Lui riconosce la ragazza ma tiene per sé la scoperta, meglio, la condivide con l’amico fotografo Otello (Fabrizio Giannini con la sua verace grinta romana). Pubblicherà l’articolo scoop o non lo farà per la grande complicità che si è creata fra i due? Fingiamo che si tratti di un giallo e lasciamo agli spettatori la sorpresa finale.

La regia è curata da Luigi Russo, che sceglie di ridare vita a un progetto andato in scena per la prima volta nel 2003 e poi ripreso la scorsa stagione, con una lunga tournée italiana. Le fondamenta, allora, vennero gettate da Pietro Garinei: fu lui a prendere in consegna il libretto di Paul Blake e costruire il musicale per i palchi italiani. In questa versione riemerge il contrasto tra la delicata eleganza della protagonista e l’intensa romanità di tutti coloro che le si muovono intorno. Tra canzoni, testi e filmati, però, non mancano i riferimenti alla storia, prima fra tutti quella Vespa che divenne il simbolo della spensierata fuga dei due protagonisti: da una parte la vitalità di un Paese che provava a svegliarsi dal buio cupo della guerra e vivere l’entusiasmo di ogni rinascita, dall’altra la magnificenza di una città sospesa tra le sue contraddizioni e le sue meraviglie.

Una città che, dieci anni dopo la guerra, riacquista sullo schermo la propria capacità di essere eterna. Ed è a quelle «Vacanze Romane» uscito in sala nel 1953 che guarda l’appuntamento del Teatro Verdi con il musical, nel cuore di una stagione pensata come accade ogni anno per mischiare i generi, fare un viaggio nel meglio della scena e incontrare favori e gusti di tutto il pubblico.

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: 2 ore e 20 minuti più intervallo
Ingressi da 27 a 35 euro (ridotti da 23 a 32 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 15 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 10 euro
 

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