martedì 24 gennaio 2017

“La politica brindisina senza piu’ certezze. Si naviga nel buio e i cittadini sono sempre piu’ angosciati

La politica brindisina senza piu’ certezze. Si  naviga nel buio e i cittadini sono sempre piu’ angosciati

Possiamo  ben dire, senza paura di essere smentiti, che la politica brindisina e’ ormai, come tra l’ altro detto in un nostro editoriale di ieri pomeriggio, una  “scienza” anomala senza piu’ certezze. E sicuramente gli avvenimenti, anche clamorosi, delle ultime ore , non fanno altro che supportare chi e’ proprio stanco  di una certa politica.

Un pomeriggio rovente, tra la  “mossa in contropiede” della Sindaca Angela Carluccio che annuncia le sue dimissioni (ma garantendo di pensare gia’ ad un rilancio del progetto politico) e l’ incontro tra tutti gli esponenti delle forze di opposizione  e Lino Luperti e Marika Rollo per la firma collettiva presso un notaio della sfiducia all’amministrazione Carluccio.

Come risaputo, bastano 17 firme per mandare subito a casa la coalizione di fronte moderato, senza aspettare quindi la discussione sulla mozione di sfiducia (lanciata in primis dal duo Rollo – Luperti) peraltro prevista in un Consiglio Comunale del prossimo 13 febbraio e come da accordi dalla conferenza dei capi gruppo di questa mattina ma naturalmente vincolati al deposito ufficiale delle 17 firme di sfiducia presso un notaio.

Ore 17 di un pomeriggio che sara’ da ricordare, ma sicuramente tale da rendere, senza polemiche nei riguardi di nessuno, ancora piu’ distante il rapporto tra i cittadini e la politica. Era tutto pronto, con i vari consiglieri comunali  che via via si approssimavano presso la sede di Impegno Sociale, tanto per intenderci il movimento guidato da Carmelo Palazzo che per primo, subito dopo le amministrative 2016, aveva abbandonato la maggioranza. Nando Marino, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie (Brindisi Bene Comune), Antonio Elefante e Damiano Flores (Partito Democratico), insieme ai consiglieri di Impegno Sociale ad attendere  Lino Luperti  e Marika Rollo (Coerenti per Brindisi) sopragiunti  poco dopo.

I giornalisti in massa ad attendere quello che in sostanza era scontato, ovvero la firma di tutti i consiglieri comunali di opposizione (piu’ i due ufficialmente fuoriusciti dalla maggioranza Carluccio) che avrebbe di fatto sancito la fine di un’amministrazione comunale sicuramente nata tra varie problematiche e polemiche. 

Volti sereni, distesi, di chi, inevitabilmente, non vede l’ora di mandare a casa la sindaca ed  aprire così una nuova e clamorosa campagna elettorale. Ma sereni e distesi non saranno di certo i cittadini brindisini  che hanno le scatole piene di interessi particolari, di poltrona, polemiche e sotterfugi.

Improvvisamente, sbuca Mauro  D’Attis di Forza Italia, visibilmente teso, che annuncia di voler avviare una discussione prima di procedere formalmente alla firma dei mister 17 di fronte al notaio. Mauro D’Attis che, lo ricordiamo, prima di  aderire ufficialmente alla firma di sfiducia presso il notaio, aveva preso posizione sulla soluzione di un commissariamento che avrebbe poi traguardato ad elezioni comunali nel 2018.

Discussione a porte  chiuse, con i giornalisti infreddoliti ad aspettare la “fumata bianca”e dunque le prime dichiarazioni di chi stava per assumersi la significativa responsabilita’ di mandare a casa un’amministrazione in piedi da soli sei mesi. Tutto facile e scontato? Niente affatto, per chi conosce abbastanza la politica per poter dire che si tratta di una “scienza” anomala che non piace piu’ alla gente.

BrindisiSera, giornale libero da ogni vincolo padronale e partitico, non ha mai accusato le persone, ma fatto sempre riferimento ad un quadro generale che a Brindisi persiste ormai da molto tempo. Conviene ribadirlo, per continuare a mani libere nel seguente editoriale  e in una cronaca che, probabilmente, nelle prossime ore, sara’ anche meglio analizzata.

Trascorrevano  troppi minuti, si arrivava a sfiorare le ore 19, con un dubbio che iniziava concretamente ad insinuarsi in chi scrive e in tutti i colleghi che avrebbero dovuto trasmettere il servizio giornalistico alle emittenti televisive e testate on line, Che qualcosa di strano e imprevedibile stesse accadendo,  alla fine qualcuno non fosse completamente d’accordo in una procedura che giuridicamente avrebbe posto fine all’ amministrazione guidata da Angela Carluccio.  Improvvisamente, esce un arrabbiatissimo Lino Luperti, a stento trattenuto da Riccardo Rossi e Nando Marino, inseguito dai giornalisti , che sbraita urlando una frase dura ed emblematica:  Qui  per davvero ci vorrebbero dieci anni di  commissariamento. Dobbiamo andare tutti a casa, quando non si e’ capaci di fare sintesi”. Dichiarazioni durissime e clamorose, si capisce subito che qualcosa non quadra e molto probabilmente sta per saltare il fronte dell’opposizione .

Nando Marino e Riccardo Rossi che inseguono sino alla macchina Lino Luperti e Marika  Rollo nel tentativo di convincerli a fare marcia indietro. E’ praticamente certo: non ci sono le 17 firme, evidentemente qualcuno ha fatto marcia indietro. Si rincorrono voci su un aspro confronto tra D’Attis e Luperti, mentre si punta il dito proprio sull’ attuale capo gruppo di Forza Italia. 

Animi agitati e profonda tenzione. Nando Marino conferma che non c’è unita’ di intenti, qualcuno ha cambiato le carte in tavola, e intanto cerca disperatamente di contattare telefonicamente un  Lino Luperti che invece (almeno per la serata  appena conclusa) non ritornera’ indietro.

Questa la versione di Nando Marino alla stampa:  “Siamo stati purtroppo protagonisti di una brutta pagina della politica brindisina. Per il momento e’ saltato tutto e dispiace che un politico intelligente come  Mauro D’Attis parli ancora di un commissariamento del Comune di Brindisi di un anno e non pensi invece seriamente ad una soluzione che ponga subito fine ad un’amministrazione disastrosa e inconcludente. Soprattutto, dispiace aver offeso l’immagine e intelligenza  di Lino Luperti e  Marika Rollo che per primi ci hanno messo la faccia e creduto in una sfiducia immediata”.

Ed ecco Mauro D’ Attis, sul banco degli imputati.  “E’ successo che c’è stata un’animata discussione  tra due consiglieri comunali  a cui, in sostanza, Lino Luperti ha risposto con una certa animosita’. Il sottoscritto non c’entra nulla e francamente non riesco a capire perche’  Marino mi accusa. Si e’ praticamente discusso su una possibilita’  di un commissariamento piu’ lungo che potrebbe così permettere alla citta’ e alle stesse forze politiche di recuperare le migliori energie, Del resto, lo stesso Luperti ha dichiarato che  si avrebbe bisogno  di 10 anni di commissariamento, facendo capire  e riflettere sulle gravi  problematiche  che attanagliano  la citta’”.

Insomma, per farla breve, un’altra brutta pagina di una politica brindisina che, tra maggioranza e opposizione, e’ sempre piu’ litigiosa. Del resto, preoccupanti anche le dichiarazioni di  Antonio Elefante che addirittura  pensa alle dimissioni da consigliere comunale, in ogni caso.

Ora i diretti interessati probabilmente ci riproveranno a trovare un’ intesa, forse gia’ domani. In  attesa anche delle probabili mosse  della Sindaca Carluccio, ufficialmente dimissionaria, ma forse risultato di una possibile strategia.

Una cosa e’ certa.  La politica brindisina naviga nel buio e senza piu’ certezze, E i brindisini sono angosciati e stanchi.
 
Ferdinando  Cocciolo
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