domenica 28 febbraio 2016

Nasce ufficialmente la nuova Coalizione di Sinistra “per la Rinascita di Brindisi”, ma il “nuovo Pd” che farà?

Si muovono le prime “pedine”, in una campagna elettorale che sta ormai  per partire ufficialmente e promette ancora sorprese, riflessioni, colpi di scena. Pedine  che possono muovere altre pedine…. Nulla è ancora certo.

E’ notizia di poche ore fa, rimbalzata in un batter d’occhio, dell’ ufficializzazione della nascita a Brindisi di una nuova coalizione di  Sinistra (a parte è  pubblicata  una nota stampa).  E’ scritto nel Comunicato Stampa: “si è costituita la Coalizione per la   Rinascita di  Brindisi e ne fanno parte al momento ACT (Agire, Costruire,  Trasformare), Brindisi Bene Comune, Rifondazione Comunista, Sel, Sinistra   italiana, Sì Democrazia”.

Dunque, una coalizione con  l’ex  Consigliere Comunale Riccardo Rossi e Roberto   Fusco e Michele Errico (ad esempio, potenziali candidati di una coalizione di Centro  Sinistra che potesse comprendere anche il Partito Democratico) rompono gli indugi.  Convinti a portare avanti quel progetto di Sinistra che, lo ricorderete, non venne concretizzato nella primavera del 2012, quando in prima fila c’era anche Giovanni Brigante e si parlava e discuteva proprio della candidatura del notaio,  ex primo cittadino brindisino ed ex Presidente della Provincia. Poi, sanno tutti come andarono le cose, con Consales candidato in quota Pd  in una coalizione Centro Sinistra-  Laboratorio, e Brigante, Fusco e Rossi ognuno per proprio conto.

Ma ora, lo scenario sembra proprio diverso, con gli stessi protagonisti in campo, a parte  l’ex Consigliere Regionale e leader di Sviluppo e Lavoro Giovanni  Brigante di cui si attenderanno, inevitabilmente, reazioni e prese di posizione.

Un progetto di sinistra, pronto ad altre adesioni e partecipazioni, che rappresenta la risposta a quell’idea di Centro   Sinistra-  Laboratorio che  è ricomparsa nelle ultime  ore, con un Pd  che tuttavia non sa ancora cosa “farà da grande”.
Lo stesso Coordinatore provinciale Area Popolare – Nuovo Centro Destra Ciro  Argese, in recenti  comunicati stampa, aveva  insistito sulla bontà del progetto politico già avviato a  Brindisi da  Massimo Ferrarese (al di là delle inchieste e della brutta fine anticipata dell’amministrazione Consales).  Ma, per questa ipotesi e possibilità (si parla comunque di una coalizione con meno liste civiche), si deve tener conto di quello che (oltre alle decisioni dei rispettivi vertici) realmente  vogliono le basi e gli iscritti.  E nel Pd brindisino, ad esempio, dopo la definitiva uscita di scena di Consales, in parecchi non vedrebbero di buon occhio una nuova alleanza  con i centristi, compreso Emiliano.  E  dall’altra parte, in una forza politica che vede  sempre più come leader a Brindisi  l’attuale massimo dirigente Asi Marcello Rollo  (ma non siamo proprio convinti che Massimo  Ferrarese non faccia pesare la propria posizione e influenza) , si guarda anche oltre, ad un progetto di moderati che potrebbe anche entrare in una coalizione con i Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto (in attesa di conoscere poi  le intenzioni di Forza  Italia).

Ma proprio il ruolo del  Pd in questo scenario è il grande punto interrogativo. Quel    Pd che, a detta di Michele Emiliano, a Brindisi “ripartirà da capo, con nuove idee  e nuovi personaggi, svincolati da vecchie logiche, interessi, protagonismi”. E non è il  Pd che voleva, poteva candidare alla carica di primo cittadino uno tra  Roberto  Fusco e Michele  Errico?.  E cosa pensa, tra l’altro, la Commissaria cittadina  Antonica di  questa nuova coalizione di  Sinistra appena partorita ?  chiusura, voglia di dialogare e confrontarsi, o altro?

E’  proprio da escludere un avvicinamento tra il nuovo (?)  Partito  Democratico  (nel quale, tanto per fare un  nome, dovrebbe avere un ruolo importante e propositivo l’ex consigliere e segretario cittadino Antonio Elefante) e la coalizione  che mercoledì prossimo dovrebbe annunciare, salvo colpi di scena, la scelta di  Michele Errico quale candidato sindaco?

Noi siamo convinti che sia tutto in continua evoluzione, anche se al momento non esistono le condizioni per un accordo. Ma, forse, attualmente il Pd non ha un grande ventaglio di scelte, chiuso e confuso in una fase che impone concretezza e riflessione.

Non girandoci intorno,  il Pd si considera ancora un partito di Sinistra oppure, per l’ ennesima volta, un   “laboratorio interno”  che potrebbe unirsi ad  avventure che   potrebbero portare ad altri  problemi e fallimenti? Quesiti  a cui deve dare anche risposta  il segretario regionale Michele   Emiliano, che  ha promesso di interessarsi direttamente alla campagna elettorale brindisina ad iniziare da lunedì prossimo.

Editoriale di Ferdinando Cocciolo. 
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